Gestione di un sito e-commerce: quali sono gli errori da evitare

Aprire un sito di e-commerce può essere un’ottima occasione per accrescere il proprio fatturato anche se non si tratta di un’operazione semplice né tanto meno banale. Non basta aprire un sito web ed inserire un elenco di prodotti o servizi da offrire al pubblico. Per funzionare un sito di e-commerce deve seguire alcune strategie e deve essere gestito con attenzione e costanza.

Cosa si intende per e-commerce

Con il termine e-commerce si intende racchiudere tutto quel che riguarda la vendita e l’acquisto di generi, prodotti, beni e servizi attraverso il web. Le transazioni avvengono mediante carte di credito o di debito, con app dedicate, sfruttando piattaforme come social network, marketplace ed altre piattaforme destinate alla compravendita. Sostanzialmente esistono quattro diverse tipologie di e-commerce: la “B2B” (“Business to Business”) dove si vendono essenzialmente prodotti e servizi tra aziende; la “B2C” (“Business to Consumer”) in cui un’azienda vende a dei consumatori; la “C2C” (“Consumer to Consumer”) riguarda il commercio in privato, tra consumatori; la “C2B” (“Consumer to Business”) dove la vendita avviene dal consumatore privato all’azienda.
I vantaggi che derivano dall’aprire un sito e-commerce sono molteplici perché internet permette di raggiungere un maggior numero di persone e consente di studiare le loro abitudini per personalizzare l’offerta. Inoltre, la vendita online abbatte alcuni costi come l’affitto di uno spazio e tutti quelli relativi alla gestione di un negozio “fisico”.

Sembra facile ma non lo è, cosa non fare quando si apre un sito e-commerce

Sulla carta, aprire un sito e-commerce sembra semplice e vantaggioso ma dietro questa decisione sono nascoste delle insidie.
Quando si pensa al negozio online spesso si pensa ad un’attività amatoriale, non dispendiosa ma con ottime prospettive di guadagno. in realtà la matematica deve essere sempre considerata perché aprire un sito e-commerce ha diversi costi di gestione da non sottovalutare (logistica, assistenza clienti, “affitto” del dominio, e così via).

Differenziarsi dai competitor è fondamentale quindi è importante conoscere la concorrenza ed elaborare la strategia vincente per rendere più accattivante il proprio sito e-commerce. Anche se sono presenti concorrenti “forti” che magari hanno migliaia di seguaci sui social è possibile creare una propria sezione nel mercato lavorando sui contenuti informativi per il pubblico. Esporre i contenuti in modo chiaro ed ottimizzando le ricerche in ottica SEO permette di far salire il posizionamento dell’azienda nei motori di ricerca.

Per aprire un sito e-commerce è importante curare anche l’aspetto grafico e stilistico della pagina. L’utente se non riesce a trovare immediatamente ciò che cerca si sposta su altri siti e negozi. Ecco perché è fondamentale puntare sulla semplicità e la chiarezza, inserendo la possibilità di ricercare prodotti e servizi con keywords.

Non bisogna mai tralasciare la parte relativa al marketing. Il content marketing deve essere fatto sul cliente e non sul prodotto. Questo vuol dire che non bisogna descrivere banalmente ciò che si vende ma pensare a chi desidera comprare quel prodotto. Costruire la strategia di mercato pensando al cliente ideale sarà più facile scrivere di un prodotto e creare un feeling con il pubblico.

Offrire promozioni e prodotti in omaggio è un buon modo per pubblicizzare le vendite ed il sito stesso. Inserirli negli acquisti invoglia l’utente a tornare a comprare presso il proprio e-commerce e aiutano anche a formare l’identità e la “costituzione” di un brand.
Strettamente legato a questo tema vi è l’idea di organizzare contest coinvolgendo blogger ed influencer. Tuttavia, tale strategia può rivelarsi un’arma a doppio taglio perché, anche se si vedrà aumentare la mole di visitatori, potrebbe trattarsi di una situazione limitata nel tempo, soprattutto se si tende a trascurare il rapporto coi propri potenziali acquirenti. Per vendere non basta che le persone acquistino una volta, ma è fondamentale invogliarle e spingerle a tornare e a parlare del sito agli altri, quindi ok i contest ma poi ad esse è necessario abbinare una fidelizzazione.