Posizionamento sui motori di ricerca: come fare?

Hai mai sentito parlare di posizionamento organico sui motori di ricerca? In realtà questo concetto rappresenta la base per essere autorevoli su Google e quindi per accrescere la visibilità del proprio sito web su larga scala. Gianpaolo Antonante, mettendo a punto tutta una serie di strategie, ci indica come sfruttare appieno le potenzialità del web e dei motori di ricerca. Ecco tutto quello che bisogna sapere sull’argomento.

L’importanza del posizionamento organico sui motori di ricerca

Molti sono convinti che basta creare un buon sito web e metterlo online per riscuote immediato successo. Questo nei fatti non basta. Senza una serie di accorgimenti il sito sarà destinato a rimanere del tutto anonimo e sconosciuto per gli utenti.

A questo riguardo entra in gioco il posizionamento sui motori di ricerca, ovvero tutte le attività utili e volte ad accrescere la visibilità di un sito internet, in modo che questo possa comparire fra le prime pagine dei risultati.

Google, infatti, mette ai primi posti solo quei contenuti che vengono considerati come autorevoli e di qualità, quindi maggiormente cliccati e visitati da milioni di utenti quotidianamente.

La SEO è ciò che migliora notevolmente la posizione di un sito web, in quanto agisce su l’algoritmo di Google, offrendo dei buoni risultati non sempre nel breve termine, quanto nel lungo periodo.

Nello specifico, la SEO lavora tramite le parole chiave, ovvero termini con i quali gli utenti effettuano le ricerche su internet. Ecco perché la scelta delle giuste keyword si rivela fondamentale quando bisogna realizzare contenuti web.

I vantaggi del posizionamento

Essere sulla prima pagina di Google, come è facile intuire, è molto importante. Gli utenti sono infatti più propensi a prendere in considerazione solo i risultati in cima alla lista, lasciando da parte tutto ciò che appare in seconda o terza pagina.

Cosa significa esattamente essere primi su Google? Sicuramente ottenere un traffico continuo di clienti e non più visite sporadiche. Chi appare in prima pagina potrà essere certo di avere anche interessanti ristorni di natura economica.

Non bisogna nemmeno dimenticare che essere primi sui motori di ricerca vuol dire diventare noti anche per nuove fasce di pubblico, quindi diffondere il nome aziendale in maniera capillare.

Stimolando la conoscenza del marchio è anche più semplice allargare il bacino della clientela, ovvero generare un flusso di entrate costante e potenzialmente destinato a crescere nel tempo.

Allo stato attuale Google rappresenta il motore di ricerca più usato in tutto il mondo. Secondo le stime gli utilizzatori si attestano intorno al 90%. In Italia Google è il sinonimo stesso del motore di ricerca.

Tuttavia, in alcuni casi può essere conveniente posizionarsi primi su altri motori, quali Yandex, per chi commercializza in Russia o Baidu per quelle aziende attive anche in Cina. In base al proprio settore sarà pertanto necessario compiere una valutazione preliminare per stabilire su quale motore di ricerca puntare.

In ogni caso prima di stabilire un piano efficace per un buon posizionamento è fondamentale capire quali sono i punti di forza di un’azienda, per usarli come strumenti di conversione.

I plus aziendali, sulla base delle quali scegliere le keyword research, sono quelli che fanno la differenza e che permettono di spiccare fra la concorrenza, quindi di rendere una società unica nel suo genere.

Il posizionamento non è solo un modo per avere la garanzia di ampia visibilità, ma anche un investimento che deve essere mantenuto nel tempo.

Ecco perché non bisogna mai smettere di studiare a fondo quelle che sono le reali esigenza del pubblico, oltre che l’offerta della concorrenza. Solo in questo modo sarà possibile offrire contenuti esclusivi, per valore ed autorevolezza, in grado di soddisfare pienamente le necessità degli utenti.