Liberazione, Politici alla sbarra in Islanda ed Ungheria

In Islanda c’è il primo caso di ex primo ministro alla sbarra con l’accusa di colpevole default: Geir Haarde (nella foto) è stato incriminato per negligenza – un evidente eufemismo per dire connivenza – nel mandato 2006-2009. Che è come dire ieri. Nessuna scusa, nessun rinvio a future storicizzazioni che fan passare tutto in cavalleria: uno degli artefici della catastrofe finanziaria della piccola isola dell’Atlantico verrà giudicato da un regolare tribunale. Del resto la legge, se non serve il popolo, che razza di legge è?

Non che sia l’unico, intendiamoci. Ma in ogni caso non stiamo parlando di un capro espiatorio, perché gli islandesi hanno

Euro, l’Olanda pronta ad abbandonare la moneta unica

Anche i primi della classe, qualche volta, perdono la pazienza. Troppi i soldi buttati in quel pozzo senza fondo che rischia di diventare la Grecia. L’Olanda non ci sta più. È pronta a dire addio alla moneta unica e ai suoi guai.

Proporrà un referendum per tornare all’età del fiorino. E dopo l’autunno caldo delle politiche 2013 anche la Germania potrebbe seguirla, dicono gli esperti di mercato interpellati da Panorama.it. D’altra parte dalle sue colonne il Der Spiegel sbandiera un terzo piano di aiuti per Atene. Meglio quindi prendere contromisure.

Euro 2012: l’Ucraina nega la strage e le Associazioni scendono in piazza il 5 Maggio

Euro 2012 e i cani randagi. Una strage di innocenti di cui il Governo dell’Ucraina e i suoi rappresentanti non vogliono parlare, perché è tutto falso, è una montatura architettata per screditare il Paese. Ci piacerebbe davvero che fosse così, ma purtroppo questo massacro c’è e si sta ancora consumando sulle spalle di tanti randagi del Paese dell’est europeo che vengono quotidianamente sterminati, avvelenati, privati della loro vita. Ecco il motivo per cui le associazioni animaliste, di fronte alla mancanza di risposte da parte dell’ambasciata ucraina, organizzano una manifestazione di piazza, indetta per sabato 5 maggio dalle ore 10:00 in Piazza del Pantheon a Roma.

Argentina: cambiano le regole, il Banco Centrale è patrimonio pubblico e sociale; si torna all’economia reale

L’Argentina ha abbattuto un altro pilastro delle politiche neoliberiste sancendo la fine dell’autonomia della Banca Centrale dalla politica. Questa settimana è prevista la conferma al Senato della Repubblica del nuovo Regolamento Organico della BCRA, approvato lo scorso mercoledì alla Camera de Deputati. La modifica dello status dell’istituzione era stato il principale annuncio politico fatto dalla presidente Cristina Kirchner nell’inaugurazione dell’anno legislativo del 2012, agli inizi del mese di marzo.

Condannato all’ergastolo a 12 anni: la storia di Cristian Fernandez

Alla sua età colpii alla testa il mio fratellino col calcio di una pistola (ovviamente giocattolo). Lui, Cristian Fernandez, dodicenne americano di origini ispaniche, al fratellino di due anni, in testa ha dato solo un pugno: come si fa tra bambini, tra fratelli, per gioco o magari anche per rabbia. Solo che David Galarriago, fratello di Cristian

Scorie nucleari, in Cina i primi regolamenti. Solo ora.

l primo ministro cinese Wen Jiabao ha emanato un decreto del Consiglio degli affari di Stato (il governo), che entrerà in vigore il primo marzo 2012 e che, secondo l’agenzia ufficiale Xinhua, contiene «La regolamentazione che mira a rafforzare la sicurezza della gestione delle scorie radioattive, a proteggere l’ambiente ed a salvaguardare la salute umana».

Lezione di trasparenza dai pirati somali:”Abbiamo ricevuto il riscatto per le navi italiane”. La Farnesina tace

Qualcuno dia la sveglia alla Farnesina dove non si sono accorti che il riserbo che applicano alle vicende dei marittimi italiani prigionieri dei pirati somali è ridicolo e inutile perché i pirati fanno sapere al mondo dettagli circa riscatti incassati e posizione delle navi catturate. E’ infatti solo grazie ai criminali somali che abbiamo saputo che per far liberare la petroliera Savina Caylyn il 21 dicembre sono stati pagati 11,6 milioni di dollari. I bucanieri hanno rivelato tutto al giornale on line “Somalia Report” informando l’opinione pubblica e i contribuenti italiani che il capo banda Ilyaas del clan dei Murarsade dell’etnia Hawye aveva sequestrato e tenuto in ostaggio per quasi 11 mesi nave ed equipaggio nella “tortruga” di Harardere  e infine e incassato il riscatto da parte dello Stato Italiano.

Inventa il vaccino per la malaria e si rifiuta di venderlo alle multinazionali. Raggiunto il 90% di efficacia

La malaria in Italia è stata eradicata da circa 60 anni ma è impossibile dimenticare i decessi dello scorso secolo, soprattutto nel Mezzogiorno. Se ad oggi il problema non ci riguarda più da vicino, tranne che in sporadici casi che colpiscono i turisti, i viaggiatori o gli immigrati provenienti dalle aree endemiche, la malaria è la più importante parassitosi e la seconda malattia infettiva al mondo (dopo la tubercolosi) per mortalità, con 500 milioni di nuovi casi clinici (di cui il 90% in Africa tropicale) e 1 milione di morti all’anno.

Il diritto all’indipendenza della Palestina: un passo avanti.

182 paesi presenti nell’Assemblea Generale dell’Onu di lunedì scorso hanno votato a favore del diritto all’autodeterminazione della Palestina. Lo ha affermato Riyad Mansour, Osservatore permanente palestinese dell’Onu a New York. Sette i voti contrari.e Tta questi quelli di Usa e Israele. ;tre, tra cui il nuovo stato del Sud Sudan, si sono astenuti.

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L’Equador come L’Islanda non paga il debito pubblico

Ad Agosto il Punto di Vista Online aveva già affrontato il problema relativo al default dell’Equador in un articolo. Continuiamo ad occuparci del paese sud -americano e dell’anomalia economica che sta vivendo pubblicando quest’articolo di Informare per Resistere.

“Come accaduto in Islanda, anche in Ecuador il popolo, guidato dal presidente Rafael Correa, si è rifiutato di pagare il debito. Una commissione appositamente istituita l’ha dichiarato illegittimo in quanto si trattava di un prestito che faceva gli interessi esclusivi di banche e multinazionali e non del paese che avrebbe dovuto aiutare. Un’altra lezione di cui tenere conto.